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Creare un tema Figlio per WordPress

Modifica il tuo tema preferito senza rinunciare agli aggiornamenti

Cosa è un tema Figlio?

La primissima cosa che si fa quando si crea un sito con WordPress è pensare al tema da utilizzare, spesso però quello scelto non è perfetto così come si presenta e viene pesantemente modificato trascurando il pensiero che questo impedirà in futuro di eseguire gli aggiornamenti proposti dallo sviluppatore senza perdere tutti i risultati ottenuti.

“Poco male” penserete, dopo tutta la fatica che ci avrete messo nella modifica del tema non c’è bisogno di aggiornarlo. Sbagliatissimo!!! Molto spesso gli aggiornamenti non riguardano la grafica, se non per piccoli bug, ma la sicurezza.

Ovviamente esiste un modo semplice e veloce per risolvere il problema, apportare tutte le modifiche necessarie al proprio tema senza rinunciare a tenerlo costantemente aggiornato.

Per ottenere questo risultato ricorriamo ad un tema figlio, che modifica solo alcuni file del tema di partenza senza sovrascriverlo. Per crearlo ci vuole un attimo e vedremo assieme come farlo al meglio.

Nota Bene: alcuni temi mettono a disposizione un tema figlio (sopratutto alcuni temi premium) o forniscono della documentazione per integrare al meglio la creazione dello stesso, indicheremo quindi la procedura standard e confidiamo che gli sviluppatori divulgano in cosa differisca se necessario.

Creare un tema Figlio

Per creare un tema figlio non vi serve altro che una connessione ftp (nel nostro caso usiamo FileZilla), un editor di testo e ovviamente un dominio con installato sopra WordPress su cui operare. Prenderemo come esempio il tema base twentyfifteen ma il procedimento è identico per qualsiasi tema.

Il primo passo è accedere al dominio tramite una connessione ftp e raggiungere i temi seguendo il percorso wp-content -> themes, nel nostro caso arriveremo  questa schermata

Nulla di complicato fino a questo punto e ci troveremo davanti una o più cartelle nominate come i temi installati su WordPress, noi abbiamo installato solo twentyfifteen.

Creiamo quindi una cartella che conterrà il tema figlio, possiamo chiamarla come vogliamo anche se spesso può tornare utile richiamare nel nome il tema di partenza per non fare confusione.

All’interno della cartella del tema figlio dobbiamo creare un documento di testo che rinomineremo “style.css” ed è essenziale per il prossimo passo.

Abbiamo praticamente completato, a separarci dalla realizzazione del tema figlio abbiamo solo poche righe di testo da inserire nel foglio di stile:

/*
Theme Name: Gavaz Blog
Theme URI: http://www.gavaz.it
Description: Tema Gavaz blog
Author: Davide Gavazzi
Version: 1
Template: twentyfifteen
*/

@import url(“../twentyfifteen/style.css”);

Il commento è essenziale per il funzionamento del nuovo tema, le sue voci sono da riempire a piacimento con la sola eccezione di “Template:” nella quale dovremo copiare esattamente il nome della cartella del tema di partenza (comprese maiuscole, minuscole e simboli). Già questo basta a rendere visibile nel back office di WordPress il nostro tema ma molti temi non importano automaticamente il foglio di stile e quando non accade possiamo intervenire e usare @import o, spesso sconsigliato, copiare il contenuto dal foglio di stile del tema principale. In generale se possibile evitare l’import è sempre consigliato farlo per motivi di sicurezza e di prestazioni, anche se resta una soluzione preferibile all’opzione di copiare il contenuto del foglio di stile del tema principale.

A questo punto su WordPress in Aspetto -> Temi troveremo la nostra creazione pronta ad essere attivata e che dovrebbe dare come risultato esattamente il tema principale non avendoci apportato ancora nessuna modifica. Si nota subito che manca l’immagine di anteprima del tema figlio, vi basterà creare un’immagine png nominata “screenshot.png” grande 300×250 pixel e aggiungerla alla cartella del vostro tema.

Modificare il tema Figlio

Ora che abbiamo finito con la creazione del tema figlio possiamo liberare la nostra creatività e modificare in sicurezza tutto quello che ci interessa senza paura di perdere aggiornamenti e nuove funzionalità messe a disposizione dagli sviluppatori.

Per modificare il tema figlio basta tenere a mente una semplicissima regola: tutto quello che è presente nella sua cartella sovrascrive quello del tema principale.

Per chiarire meglio se aggiungiamo una regola al nostro foglio di stile andrà a sostituire la relativa regola del tema principale, se aggiungeremo alla cartella un file in php andrà a sostituire il relativo del tema principale. Questo ci permette di modificare qualsiasi dettaglio del tema di partenza senza toccarlo realmente (tutte le modifiche vanno infatti apportate al tema figlio).

Unica eccezione a questa regola è data dal file “function.php“, ogni funzione aggiunta nel tema figlio andrà infatti ad aggiungersi a quelle del tema principale e non a sostituirle.

Altra comoda funzione su WordPress la troviamo nell’Editor (quando presente) nel quale vengono elencati solo i file del tema figlio ed è presente un link che rimanda al tema principale.

Ogni volta che si opera su un tema creato da terzi consiglio vivamente di utilizzare un tema figlio per avere il pieno controllo del proprio sito.

About Davide Gavazzi 11 Articoli
Davide Gavazzi, appassionato di SEO, SEM, Social Media Marketing e Web Design. Si occupa di Web dal 2012 creando e gestendo siti, Social, Pubblicità e tutto ciò che riguarda l'Online.

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